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Glicem Stop
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Categoria: Benessere e salute
Codice articolo: 1076


Integratore alimentare caratterizzato dalla presenza di piante officinali appositamente selezionate, vitamine e fattori nutrizionali specifici. Quando serve
La sua formula bilanciata contiene lestratto di Olivo, utile per favorire il metabolismo dei carboidrati. PuoÌ essere assunto anche per periodi prolungati, nellambito di un adeguato stile di vita e di unalimentazione corretta e bilanciata.

Perchè usarlo
La presenza di Gelso bianco, Gymnema e Cannella coadiuva il metabolismo dei carboidrati, mentre il Cromo contribuisce al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue.
La Vitamina E e gli estratti di Olivo e Cannella promuovono una fisiologica azione antiossidante che favorisce la protezione delle cellule dagli effetti ossidativi causati dai radicali liberi. Modo d'uso:
si consiglia di assumere 2 o 3 capsule al giorno con acqua, circa 15 minuti prima di ogni pasto principale ed eventualmente a colazione. Ingredienti:
Olivcomplex, estratti secchi di: Gelso bianco all1 in 1-deoxinojirimicina, Gymnema al 25 in acidi gymnemici, Banaba all1 in acido corosolico, Cannella all1.6 in metilidrossicalcone; Cromo e Vitamina E.



INFORMAZIONI AL CONSUMATORE

Che cosè la Sindrome Metabolica.
La Sindrome Metabolica (detta anche sindrome X, sindrome da insulino-resistenza o sindrome di Reaven) dipende da una serie di squilibri biochimici del nostro organismo, che comportano:
un aumento degli zuccheri nel sangue;
un aumento dei trigliceridi nel sangue;
una diminuzione del colesterolo HDL nel sangue - il cosiddetto colesterolo buono;
un aumento del colesterolo LDL - il cosiddetto colesterolo cattivo;
una maggior presenza di grasso addominale (detto anche grasso viscerale).
Queste variazioni biochimiche rappresentano i cosiddetti fattori di rischio della Sindrome Metabolica e possono determinare un aumento del rischio cardiovascolare.

La diffusione della Sindrome Metabolica.
In base ai dati del National Cholesterol Education Program (NCEP), la diffusione della Sindrome Metabolica nel mondo occidentale è molto elevata: si calcola che interessi una buona parte della popolazione adulta nei paesi industrializzati. Secondo gli approfondimenti ed i criteri del documento da loro stilato (*NCEP- ATPIII), la Sindrome Metabolica interessa il 24-25 degli uomini e il 18-27 delle donne.
*Third Report of the National Cholesterol Education Program (NCEP) Expert Panel on Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Cholesterol in Adults (Adult Treatment Panel III).

DESCRIZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO DELLA SINDROME METABOLICA.
Insulino-resistenza e aumento degli zuccheri nel sangue.
Linsulino-resistenza si ha quando le cellule dellorganismo diventano meno sensibili allazione dellinsulina. Linsulina è un importante ormone prodotto dal pancreas - esattamente da speciali componenti del pancreas, chiamate cellule - ed ha il compito di facilitare lassorbimento del glucosio presente nel sangue. Il glucosio, non potendo essere completamente assorbito nelle cellule, si trattiene in circolo innescando il bisogno fisiologico di produzione di ulteriore insulina. La produzione di una quantità extra di insulina indebolisce le cellule del pancreas. Quando il pancreas non è più in grado di produrre un adeguato quantitativo di insulina, si può diventare iperglicemici (aumenta, quindi, il quantitativo di zuccheri nel sangue) e alcuni individui predisposti possono sviluppare nel tempo anche il Diabete di tipo 2.

Accumulo di grasso addominale.
Limportanza dellaccumulo di grasso nella zona addominale, per determinare la Sindrome Metabolica, nasce da una semplice osservazione: tutti i fattori di rischio della Sindrome Metabolica solo raramente sono associati fra loro in soggetti non in sovrappeso, mentre lo sono normalmente in soggetti in forte sovrappeso, soprattutto con una localizzazione del grasso nella fascia addominale.

Aumento dei grassi nel sangue (dislipidemie).
Lalterazione dei grassi nel sangue è caratterizzata da elevati livelli di trigliceridi nel torrente sanguigno, colesterolo LDL tendente al limite accettabile o alto, bassi livelli di colesterolo HDL. Un valore di colesterolo totale nel sangue (colesterolemia) superiore alla norma non sarebbe, di per sé, preoccupante. Si dovrebbe invece considerare lindice di rischio cardiovascolare, cioè il rapporto fra colesterolo totale e colesterolo buono HDL, che per un soggetto sano deve essere inferiore a 5 per luomo e inferiore a 4,5 per la donna.

Pressione arteriosa.
Nella determinazione in ambulatorio della pressione arteriosa, il medico distingue e misura sia la pressione sistolica (la cosiddetta massima che si manifesta durante la fase di contrazione del cuore), sia la pressione diastolica (la cosiddetta minima che si ha durante la fase di rilassamento del cuore). La pressione arteriosa può determinare il rischio cardiovascolare. Laumento della pressione arteriosa incide sul rischio cardiovascolare in associazione con ulteriori fattori di rischio, riconosciuti dalle linee guida internazionali: letà, il fumo di sigaretta, lipercolesterolemia (laumento del colesterolo nel sangue), la presenza di diabete o di ridotta tolleranza al glucosio e laccumulo di grasso addominale.

Nella valutazione del rischio cardiovascolare contano però anche altri fattori come:
fumo;
ipertensione;
sovrappeso;
sedentarietà;
stress;
scarso consumo di frutta e verdura;
eccesso di alcol.

Lo sai che
Che cosè il colesterolo
Il colesterolo è una molecola lipidica (una sostanza grassa) dotata di funzioni biologiche utili ed importanti. È di colore bianco ed ha una consistenza simile a quella della cera. La parola colesterolo proviene dal greco chole (bile) e stereos (solido). La desinenza del termine (olo) deriva dal fatto che nella sua struttura biochimica è presente anche un gruppo alcolico.

Colesterolo Amico o nemico
Il colesterolo non è un pericolo di per sé, anzi è indispensabile per la vita degli animali. Lessere umano produce per biosintesi la maggior parte del colesterolo necessario. Solo una parte viene assunta con lalimentazione.

Alcune funzioni biologiche del colesterolo.
È un componente essenziale della membrana di tutte le cellule animali e ha la funzione di aumentare la stabilità meccanica delle cellule (un suo eccesso diminuisce la fluidità della membrana cellulare).
Regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare.
Rende possibili crescita e divisione cellulare.
È la sostanza base per la produzione biologica di ormoni indispensabili per la vita come aldosterone, testosterone ecc.
Risulta essenziale per lo sviluppo embrionale.
Il colesterolo prodotto nel fegato viene impiegato in buona parte per produrre bile (che emulsiona i grassi degli alimenti per permettere allintestino di assorbirli).

Perché il colesterolo nel sangue non deve salire troppo
Il colesterolo non circola libero nel sangue, ma forma strutture complesse (lipoproteine) legandosi a particolari proteine: le lipoproteine a bassa densità (LDL) veicolano il colesterolo verso le cellule liberandone la parte in eccesso sulla parete dei vasi arteriosi, costituendo quella che un giorno potrebbe diventare la placca nellaterosclerosi; le lipoproteine ad alta densità (HDL) invece, rimuovono il colesterolo dalle arterie e lo riportano al fegato. Avere un valore di colesterolo HDL alto consente di diminuire leffetto negativo dellLDL nella formazione delle placche: ecco perché conta più il rapporto HDL/LDL del valore totale di colesterolo.

Che cosa sono i trigliceridi
I trigliceridi sono una forma di grasso presente nel sangue e rappresentano unimportante fonte di energia per tutto lorganismo. Derivano in parte dal cibo e in parte si formano allinterno dellorganismo. Se i trigliceridi nel sangue sono alti ( di 150 mg/dl) aumenta il rischio cardiovascolare ed è quindi opportuno agire per abbassarne i valori. I trigliceridi possono essere elevati a causa di: una predisposizione ereditaria, una dieta ricca di grassi e di zuccheri semplici, un eccessivo consumo di alcol.
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